domenica 15 aprile 2007

359 ° Nord

Ringrazia che va male. Ringrazia. E meno male che qui c’è almeno il mare.
Da un po’ di tempo il cielo è sereno, minaccia talvolta, ma subito schiarisce.
Ringrazia, dunque, che va male. Passeggio in cabina, giro a vuoto, scavo il solco.
Mi han detto: “è un porto sicuro”. Affari. Affari. Ed è vero. Così adesso ho una meta. Una solida meta. Il vento è quello giusto. A vele spiegate puntiamo dritto sulla predestinata rotta. Tempo perfetto per navigare. La ciurma canta. Il whisky non manca. Anzi. Aiuta ad annullare l’aria fresca.
Eppure. Il vecchio dal vetro fissa triste. Muove le labbra, le atteggia a parole. Mente, è solo un modo per schernire. Freno il solco, sto immobile a guardarlo. Atteggio anch’io le mie labbra a parole. Sono il suo specchio. È stanco e malato. A intermittenza emette gemiti, lamenta. Tutto oggi è così fresco intorno. Lo invidio. Nuovamente giro a vuoto poi mi blocco. È sempre lì. Il vecchio. Questa malinconia senza giustificazione. Ringrazia che stai male. Dov’è il whiskey? Ottima scusa. Voglio tutto il suo liquido pretesto. Ringrazia i tuoi morti, vecchio. Ne bevo troppo e vomito. Lo faccio apposta. Per vomitare. Minare il fisico. Soffrire. Vomitare motivi per soffrire. Ne ho bisogno. Ne hai bisogno. Ringrazia che stai male. Ora ridi sguaiato sfottendomi. Che noia il sereno. Almeno il mare giustifica il fissare. Oltre il puntino blu, dove non puoi sapere. Ringrazia, ringrazia il puntino. Legittima il compiacimento senza il quale non puoi stare.

2 commenti:

fabilunablu ha detto...

se uno si sente come il vecchio.. è un saggio o un disperato? e soprattutto.. chi deve ringraziare oltre il puntino?
datemi un bicchiere di whiskey.
f.

Fotsirk Alokin ha detto...

sento come un filo che attraversa il legno fradicio e mi lega a un corpo informe impastato nell'abisso; un filo che passa anche tra i denti di questo vecchio, e in quello sguardo.
Il vomito è sin troppo consolatorio.

Bene, aprite gli ombrelli lì sotto, un goccio di alcol, e sarete tutti sommersi di acida neve.